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  • Ass. Tramoontana

LA PLAYLIST DI PUSHMAN


Mr. Pushman: selezione di musica giamaicana a 360° e una ricca dubplates box, con tutte le piú belle voci dell'isola.

Dal 2006 inizia a partecipare a numerosi Clash in giro per l'Italia. Nel Giugno 2008 arriva il primo trofeo, esattamente nel KINKY CLASH. Ne seguono tanti altri, come la ADRIATIC CUP di Senigallia, X-MAS CUP, BLOOD THROUGH 2 SEAS, fino al primo titolo internazionale del 2012: il TIME TO KILL CUP CLASH, vinto a Catanzaro contro Ma Gash sound dalla Svizzera. Pushman "One Man Army" suona a Malta, in Giappone a Tokyo e Yokohama e in Portogallo a Lisbona e Baleal.

Nel 2018 raggiunge il 3° posto al JAMAICAN RING a Monaco di Baviera in Germania.

Ad oggi è promotore e resident sound del “Wicked Friday” di Foggia, tra migliori dancehall party italiani.

Pushman è senza dubbio uno dei più popolari DJ italiani, sia nelle normali dance che nei soundclash, sempre pronto, sempre con stile originale.


Il primo disco che scelgo di inserire nella mia top five, non è tra quelli che uno si aspetterebbe di trovare scorrendo la playlist di un selecta di musica reggae: U2, The Joshua Tree.

Se il primo amore non si scorda mai, figuriamoci il primo disco. I sacrifici fatti a 12 anni mettendo da parte la banconota da 1000 lire che i miei genitori mi davano quotidianamente, il sabato diventavano anche 5000. A volte dicevi una bugia, magari che andavi a mangiare una pizza con gli amici di scuola e arrivavi ad avere 10000. Toccava arrivare a 32.000 lire per aggiudicarti il cd, quasi un mese, un mese di sacrifici rinunciando alla Ben Cola e alla bustina di patatine ma, una volta preso tra le mani quel cd, la mia vita iniziò ad avere un senso.



Il secondo disco mi porta indietro al 1996, ventiquattro anni fa. In Italia si sentiva parlare di Articolo 31, Sangue misto, 99 Posse, Neffa, Sottotono, dj Gruff, mentre negli States usciva The Score dei Fugees. Un genere stava conquistando le nuove generazioni "alternative". Iniziai a frequentare amici che facevano i writer, passavo le serate nel centro sociale della mia città. Il primo disco che mi conquistò letteralmente in quel periodo è Odio Pieno dei Colle der Fomento. Presi la cassetta: consumata. È il disco che rappresenta quegli anni, senza nulla togliere agli altri già elencati che fanno tutti parte della colonna sonora della mia vita.



Disco numero 3: Legend di Bob Marley. Chiunque lo ha ascoltato ci è rimasto sotto. Il primo Bob nella collezione di chiunque, o almeno della maggior parte, l'album che ha portato la musica reggae in ogni angolo del pianeta. Non posso considerarlo come il mio preferito, ma per quello che ha rappresentato credo sia inevitabile inserirlo in questa lista esclusiva. Avevo dodici-tredici anni quando lo ascoltai, trovai per caso una cassettina nella collezione di mio fratello. Quel che è stato dopo della mia vita lo avete visto tutti. Fondamentale.




Disco 4. Inizia a essere difficile sceglierne tra milioni, ma questo posto se lo aggiudica Da real thing di Sizzla. Un album fenomenale dalla prima all'ultima traccia. Erano gli anni d'oro della dancehall e il Kalonji, con questo capolavoro prodotto da Bobby Digital, ha lasciato il segno. Solid as rock, Just one of those days, Mash dem down, Semplicity sono tutte pietre miliari. Un capolavoro difficile da ripetere.




Last but not least, come disco numero cinque di questa classifica, scelgo un live che non mi stanco mai di ascoltare. Live and direct degli Aswad. Live del 1983, registrato al Notting hill Carnival a Londra. Un disco che ti fa vivere a pieno quelle che sono le vybes del carnevale caraibico per eccellenza, dalla prima all'ultima traccia. Un must.


Autore

Pushman

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